Al Teatro Verdi di Pordedone, davanti ad una platea di 700 persone, è stata la presidente di GiULiA, Serena Bersani a ritirare l’Airone di Carta, un acquarello dell’artista Andrea Venerus, assegnato all’associazione per il suo costante e concreto impegno nella costruzione di una cultura dell’informazione fondata sul rispetto della dignità delle persone e sulla difesa dei diritti.
«Questo premio che ci onora e inorgoglisce tantissimo, – ha dichiarato Bersani – è un riconoscimento a tutte le giornaliste di GiULiA che, in questi 15 anni hanno fatto rete e se sono impegnate per raccontare il mondo con lo sguardo delle donne per cancellare stereotipi pregiudizi, per valorizzare le competenze femminili tenute nell’ombra a cominciare da quelle delle giornaliste, contribuendo a diffondere la cultura dell’inclusione e della parità».
Nella motivazione si sottolinea il lavoro di GiULiA, che dal 2011 riunisce giornaliste professioniste di tutta Italia, sul potere delle parole e sulla responsabilità di chi fa informazione, con particolare attenzione alla necessità di costruire una rappresentazione delle donne libera da stereotipi, semplificazioni e discriminazioni
«Il giornalismo non è soltanto uno strumento per raccontare la realtà, ma può diventare una forza capace di trasformarla», si legge nella motivazione «attraverso il linguaggio, le scelte editoriali, la valorizzazione delle competenze e la responsabilità con cui vengono costruite ogni giorno rappresentazioni e narrazioni».
«Un impegno che, per GiULiA Giornaliste, va oltre la definizione di principi e buone pratiche. Attraverso attività di sensibilizzazione e progetti di respiro nazionale e internazionale, l’associazione – come ha ricordato l’assessora alla Parità di genere di Pordenone, Guglielmina Cucci consegnando il Premio – ha infatti contribuito a modificare concretamente il modo in cui le donne vengono raccontate e rappresentate nello spazio pubblico. Una visione che nel decennale di Carta di Pordenone* – ha proseguito _ vogliamo ribadire anche guardando a Pordenone 2027 con l’ambizione di fare della città un laboratorio nazionale della cultura della parità».
*Il Protocollo sulla rappresentazione di genere nei media è nato nel 2015 da un’alleanza tra istituzioni, mondo dell’informazione e realtà impegnate nel contrasto alla violenza di genere.